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Sport a Roma

25 novembre 2020
Per tre posti all’inferno
Serie A 2020/2021: le cinque candidate alla B

Abbiamo appena iniziato, è ovvio. Eppure, dopo queste prime otto giornate di un campionato surreale, straziato da restrizioni varie, già possiamo intravedere le prime paure, ansie e preoccupazioni. Di chi? Di chi non vuole retrocedere. Questa stagione, molto più delle precedenti, rischia di far saltare letteralmente in aria i bilanci delle squadre che avranno la disgrazia mista a colpa di non restare nella massima serie.

In un calcio pieno zeppo di debiti e casse svuotate da mancati introiti, tra cui quelli da stadio, retrocedere vorrebbe dire per molte andare incontro allo spettro di un fallimento.

Chi, a maggio, scenderà in B, sarà caricato di peso con i “dannati” e trasportato da Caronte nell’inferno cadetto.

Diamo un’occhiata alla classifica che, come detto, dopo otto giornate non può certamente fornire un quadro completo delle possibilità di salvezza. Ma alcune indicazioni sì.

Vediamo cinque squadre in grande difficoltà e con problematiche strutturali: il Crotone ultimo con due punti, Genoa e Torino a cinque, Parma a sei e Udinese a sette.

Partiamo da quella messa peggio. I “pitagorici” di Stroppa hanno francamente una rosa non all’altezza della massima serie, ad eccezione del centravanti Simy, già ottimo bomber lo scorso anno in B. In lontananza già intravedono Caronte.

Il Torino è certamente la delusione più grande di questo inizio di stagione. Giampaolo non è ancora riuscito a trovare il giusto equilibrio, anche mentale, considerando due-tre gare dominate e poi buttate al vento nei minuti di recupero, Torino-Lazio su tutte. Certamente i granata hanno ancora ampi margini di miglioramento.

Il Genoa preoccupa molto. Maran, in un mix tra giovanissimi ed esperti, non sembra aver dato un’anima ai rossoblù, tantomeno un gioco accettabile. È riuscito con il cuore a non perdere il derby con la Sampdoria (1-1), ma poi annegando contro Roma e Udinese, ha mostrato tutte le sue fragilità.

Il Parma sta scommettendo su alcuni giocatori chiave a centrocampo, che finora hanno deluso. Certamente la grande speranza è nel tecnico Liverani, lo scorso anno retrocesso con il Lecce ma giocando a tratti un calcio bellissimo con una rosa molto scadente. Se riesce a ripetersi, i “crociati” sembrano in grado di salvarsi anche senza troppi patemi d’animo.

Infine l’Udinese, che ha un talento che le altre non hanno: De Paul. Se gira lui, gira tutto. E finora ha girato a tratti.

In fondo, in stadi vuoti e funerei, senza agonismo né passione, facciamo tutti finta che è come prima. Si salvi chi può. In tutti i sensi.

 


articolo inserito da: Raniero Mercuri
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